Descrizione
La Robiola di Roccaverano è l’unico formaggio italiano di capra ad avere la DOP. Viene prodotta esclusivamente da latte crudo; la sua pasta è fresca, tenera e compatta. L’alimentazione delle capre, che al foraggio verde uniscono erbe aromatiche, conferisce al latte un sapore particolare. Può essere gustata fresca (4 – 10 giorni) con sapore delicato, oppure stagionata (oltre 10 giorni) con un sapore più marcato e gusto pieno. Si consiglia di abbinarla con un vino bianco e leggero.
Origine e Provenienza: Italia – Regione: Piemonte
La porzione di territorio che regala la Robiola di Roccaverano DOP è a cavallo tra le province di Asti ed Alessandria nella loro parte meridionale. Qui si parla di Langa, astigiana soprattutto, la quale ha una secolare tradizione di allevamento caprino.
Uno storico locale racconta che a fine ‘800 nel comune omonimo si tenevano ben 5 fiere durante l’anno, tutte con oggetto la vendita e l’esportazione degli “eccellenti formaggi di Robiole”. In realtà, dicono che il termine diffuso popolarmente sia “formaggetta”, addirittura nel vicino territorio di Acqui, dove si produce tutt’ora la Formaggetta dell’Acquese a latte misto.
Nel corso del tempo, e per mancanza di latte, si è portata la produzione della Robiola di Roccaverano all’utilizzo di latte misto: capra, pecora e vacca. Tuttavia, nel disciplinare viene esplicitato che il quantitativo di latte caprino utilizzato non deve essere inferiore al 50%.
Ad oggi, si sta cercando di tornare alle origini, premiando coloro che usano esclusivamente latte delle proprie capre, poiché è questa materia prima a fare la specificità e la qualità di questo formaggio che non è mai uguale, pur essendo le tecnologie utilizzate uguali per tutti. La cagliata si ottiene in circa 20 ore, a basse temperature e da coagulazione acida. Solamente nell’ora finale è ammesso una piccola aggiunta di caglio.
La sua qualità dipende anche dalla stagionalità, le migliori vanno da maggio a novembre, come quelle de La Masca.
Tipo di crosta: fiorita
Come servire: togliere dal frigo almeno mezz’ora prima della degustazione, servire con del pane croccante.
Il vino giusto secondo noi: un buon abbinamento si ottiene con vini bianchi morbidi come il Langhe DOC Arneis, tipico del territorio, ed il Rueda DO Verdejo – Cuarenta Vendimias.
Abbinamenti: la Robiola di Roccaverano DOP si presta ad essere degustato “in solitaria”, è un formaggio importante dal gusto unico che non necessita di particolari abbinamenti. Tuttavia, se si vuole aumentare il piacere degustativo, consigliamo una confettura dalle stesse caratteristiche: ben bilanciata tra dolcezza e acidità. Ad esempio: confettura di fragola e fragolina di bosco, confettura di rabarbaro, lampone, vaniglia.
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