Descrizione
La Mimolette, anche detta Mimolette Française, è un formaggio prodotto da latte vaccino pastorizzato a pasta semidura a confine col nord della Francia ed il Belgio. Nella versione vieille, la sua pasta è leggermente friabile, dal gusto sapido e deciso, l’aroma è delicato e tipico. La sua crosta naturale è di colore grigio-marrone, irregolare e forellata per via di un’azione naturale nella stagionatura.
Origine e Provenienza: Belgio – Regione: Fiandre
Questo formaggio è conosciuto sia con il nome di Mimolette che con il nome Boule de Lille. Il primo deriverebbe semplicemente dalla parola mi-mou, che letteralmente significa semi-molle. Il secondo, invece, ha un significato più intimo per il formaggio stesso. Boule de Lille deriverebbe, infatti, dalla cave d’affinage de Lille, ovvero la cantina di stagionatura dove originariamente veniva fatto stagionare questo formaggio.
Le sue origini sono contese tra i Paesi Bassi ed i francesi del Nord, non considerando che non è il formaggio la vera origine dell’attrito, ma il nome! La Mimolette olandese, infatti, non ha nulla a che vedere con la Mimolette Française!
L’ipotesi più credibile risalirebbe al proibizionismo di importazione di beni del XVII secolo stipulato dal ministro Colbert. Nel decreto si proibiva l’importazione non solo di materiali, ma anche dei così detti “beni a consumo” dall’estero, inclusi i formaggi. Fu così che i francesi iniziarono a produrre questo formaggio.
Con il proprio latte producevano un formaggio sferico, leggermente schiacciato sulle sommità e lasciato stagionare nelle cave d’affinage. Con l’umidità e la bassa temperatura delle cantine il formaggio iniziava ad affinare, indurendosi senza mai perdere la sua elasticità.
Se durante quel periodo si era soliti consumare la Mimolette quando era appena indurita, ora ne esistono 4 varianti differenti per stagionatura: jeune, stagiona 3 mesi; demi-étuvée o demi-vieille per una stagionatura dai 6 agli 8 mesi; vieille o vieille en étuvée dopo 12 mesi; très vieille quando raggiunge i 24 mesi. Su quest’ultima la pasta diviene così friabile che si può utilizzare in mille modi per cucinare.
Tipo di crosta: crosta naturale non edibile
Come servire: togliere dal frigo almeno mezz’ora prima della degustazione, ottimo formaggio per la preparazione di piatti accattivanti e gustosi.
Il vino giusto secondo noi: si abbina molto bene coi vini rossi, noi la consigliamo dei barricati con un Barbera d’Alba DOC Superiore oppure un Langhe DOC Nebbiolo.
Abbinamenti: si presta molto ad essere usata in cucina per completare ed abbellire i piatti. Può essere tagliata a dadini nell’insalata, scagliata sopra del pesce, grattugiata alla julienne sopra a fettine di bresaola.
Lo sapevi?
Il colore della Mimolette deriva da un pigmento naturale chiamato annatto, molto utilizzato nell’industria alimentare. Moltissimi formaggi, salumi, succhi freddi e alcune tipologie di burro sono addizionati di questo colorante naturale (codice E160b(ii)). Annatto viene estratto dal frutto dell’Achiote, un albero che cresce nel Centro e nel Sud America, in India ed in Africa. Anche se il frutto risulta non edibile, viene raccolto, seccato e spaccato per estrarre i semi. Questi sono molto ricchi in β-carotene, il quale dà alla Mimolette il tipico colore arancione.









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