Descrizione
La costa va dall’arancione al rossastro, alle volte può essere umida e appiccicosa al tatto. L’interno deve essere morbido e cremoso, il giusto grado di maturazione è facile da verificare: premendo leggermente ai lati del formaggio non deve risultare duro. Il Livarot ha uno spiccato profumo, è leggermente salato con una consistenza granulosa. Ha un gusto potente e cremoso quando giovane e rivela aromi floreali con note di paglia, pelle, cavolo e aglio quando è maturo.
Origine e Provenienza: Francia – Regione: Normandia
Originato in Normandia nel medioevo, il Livarot era noto con il nome di Angelot o Augelot riferito alla regione di produzione Auge. Alla fine prese il nome dalla sua città natale: Livarot. Il Livarot ebbe fin da subito grande fama ed è ancora oggi uno dei formaggi più consumati in Normandia come il Camembert e il Pont l’Eveque. È modellato e stagionato con 5 anelli di giunco essiccato che mantiene la forma del formaggio specialmente durante l’affinamento. Inizialmente il Livarot era un formaggio “magro”, prodotto con latte parzialmente scremato; i casari utilizzavano la crema del latte per produrre il burro. La minor quantità di grassi nel latte faceva afflosciare il formaggio questo è il motivo per cui viene regato con degli anelli di giunco. Oggi il Livarot è prodotto esclusivamente con latte proveniente da mucche allevate in Normandia. Anche se oggi sono diventati superflui gli anelli di carta o di giunco essiccato continuano ad essere caratteristici del Livarot.
Stagione migliore: Da novembre a giugno
Tipo di Crosta: Crosta Lavata
Come servire: tagliato a fettine ed abbinato ad una confettura di sidro, mele e calvados. C’è chi lo scalda per sentire ancor di più il delizioso aroma di pelle e salume affumicato che emana, da provare una quiche con questo formaggio. Se scaldato consigliamo di togliere la crosta cosi da renderlo meno aggressivo.
Tenere a temperatura ambiente per almeno mezz’ora prima di servire.
Il vino giusto secondo noi: in Francia con il Livarot è servito quasi sempre con un buon Sidro di Mele, ma risulta altrettanto gustoso l’abbinamento con un Chenin Blanc della Loira.
Formaggi Affini: Petit Pont l’Eveque






Note Golose
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