Descrizione
Il Pont-l’Évêque AOP è uno dei più vecchi formaggi francesi che prende il nome dall’omonimo villaggio dove è prodotto in Normandia. Latte vaccino, crosta leggermente arancione, pasta gialla e morbida dal sapore deciso.
Origine e Provenienza: Francia – Regione: Normandia
Si sostiene che sia nato in un’abbazia vicino Caen nel XII secolo. Pur non essendo stato dimostrato, esisterebbe un documento in cui si indica che “un buon pranzo termina sempre con un dessert d’angelot“. Questo termine, Angelot, che significa letteralmente cherubino, era il nome con cui si indicavano i formaggi normanni, ideali per il fine pasto per via della loro straordinaria cremosità e dolcezza.
Fu, invece, durante il XVII secolo che assunse il suo nome odierno. La sua diffusione avvenne sia per la straordinaria qualità, che si distingueva da altri formaggi, che per i poemi dedicati. Uno fra tutti, scritto da Hélie Le Cordier, decantava il Pont-l’Évêque AOP così: “Chiunque lo ama egualmente poiché è prodotto con cotanta maestria che, sia giovane che maturo, è pura crema.”
All’epoca la tradizione voleva che la cagliata fosse arricchita con panna di latte e quindi si otteneva un formaggio estremamente cremoso.
Ai giorni odierni la panna non viene più aggiunta, ma la forma petit di 200 g richiede quasi 2 litri di latte, mentre la tipica di 400 g ne vuole 3.
La sua pasta è cremosa, gialla, di consistenza fine e liscia, con una piccolissima occhiatura, ma non elastica e non cotta. Con i lavaggi ed una stagionatura prolungata la crosta diventa leggermente appiccicosa e di colore arancione intenso, si enfatizzano gli aromi ed il gusto, pur mantenendo una nota zuccherina.
Questo formaggio viene prodotto in 4 diversi formati: grand (1,5 kg), Pont-l’Évêque (400 g), petit (220 g) e demi. Inoltre, la sua produzione può essere fermier, artisanal, coopérative o industriel. Noi vi proponiamo una versione coopérative. Bisogna tenere conto che la produzione fermier prende solamente il 2% del totale!
Tipo di crosta: crosta lavata
Come servire: togliere dal frigo almeno mezz’ora prima della degustazione. Da provare in forno sopra a delle melanzane grigliate.
Il vino giusto secondo noi: è difficile abbinare un vino ad un formaggio così intenso. Tuttavia un buon Sidro della Normandia freddo è sempre azzeccato.
Abbinamenti: Pont-l’Évêque AOP si presta ad essere degustato “in solitaria”, ma della frutta secca potrebbe arricchire ulteriormente le sue caratteristiche gusto-olfattive, come anche dei fichi. Le confetture di fichi e noci o nella versione BIO, oppure la crema castagne e noci sono ottime per questo formaggio.



Note Golose



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