Descrizione
Il Saint Marcellin IGP è un piccolo formaggio a latte termizzato di vacca originario del Delfinato dal sapore delicato, leggermente acidulo e salato. La crosta è molto sottile con una leggera peluria biancastra e talvolta qualche macchia blu. La pasta è di color crema e non presenta occhiature. Il Saint Marcellin può essere gustato in tutte le fasi della stagionatura, sia fresco che secco ma anche cremoso o semiliquido.
Origine e Provenienza: Francia – Regione: Rhônes Alpes
In origine il Saint Marcellin era un formaggio di capra, ma oggi lo si produce anche con latte vaccino oppure una combinazione dei due. Questo piccolo formaggio ha un peso standard di 80 g e può vantare un contenuto in materia grassi di oltre il 40%. Mai quanto il fratello maggiore, il Saint Félicien, ma quanto basta per farsi amare dai più. Viene prodotto con latte crudo, ma solo per una nicchia di mercato, la maggior parte della produzione è con latte pastorizzato o termizzato. La sua pasta è morbida, non pressata e non cotta, sempre ricoperta con un sottile strato di muffetta bianca. Dopo un affinamento che dura dalle 2 alle 6 settimane acquista una consistenza cremosa e fondente.
La sua vendita, anche se il suo consumo è già di circa 62 milioni di unità ogni anno, è in costante aumento.
Tipo di crosta: crosta naturale, leggermente fiorita
Come servire: togliere dal frigo almeno mezz’ora prima della degustazione, rimuovere l’involucro di film plastico. In cucina, si può usare nella preparazione di salse, besciamelle, preparazioni cremose, ripieni per ravioli. Più fresco, può portare il suo sapore leggermente piccante alle insalate e non disdegna la griglia se molto fresco.
Il vino giusto secondo noi: vista la spiccata tendenza dolce e la grassezza, il formaggio necessita di un vino fresco e magari spumantizzato. Noi lo consigliamo sia con un Rueda DO Verdejo – Vendimia Nocturna sia con un Prosecco DOCG Superiore Extra Dry per aperitivo, o, con ospiti importanti, un Cava Brut Reserva o Champagne Brut Tradition.
Abbinamenti: il Saint Felicien in coccio si presta ad essere degustato “in solitaria”, oppure su un plateau di formaggi, ma può risultare “sprecato”. Bene si accompagna con confetture dolci come mirtillo, fragola, sidro, mele e calvados.


Note Golose



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